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Ricevuti a Palazzo Marino gli eurodeputati Conservatori durante le giornate di studio
Anche il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha portato i suoi saluti alla delegazione del Gruppo ECR presente a Milano per le giornate di studio che i Conservatori e Riformisti hanno tenuto per la prima volta in Italia. Il primo cittadino del capoluogo lombardo ha ricevuto i deputati europei nella sala dell’orologio a Palazzo Marino, dove ospita le personalità in visita al comune. L’incontro è stato preceduto da una visita guidata al Palazzo sede del municipio, fondato dal genovese duca Marino, disprezzato dai Milanesi per la collaborazione con il dominatore spagnolo che gli portò lustro e ricchezza, rendendolo però al tempo stesso bersaglio dei cittadini. I deputati europei, prima di incontrare il Sindaco, impegnato in un importante incontro ecumenico con il Patriarca di Costantinopoli e l’Arcivescovo Card. Angelo Scola, hanno discusso delle tematiche internazionali del comune, in primis l’Expo, con Gianni Confalonieri direttore del settore Relazioni Istituzionali del gabinetto del sindaco e con Roberto Santaniello, direttore delle Relazioni Internazionali. Pisapia oltre a portare i saluti del Comune di Milano si è soffermato in apertura del suo discorso sull’importanza dell’Europa, seppure con tutte le possibili visioni critiche che possono portare acqua all’uno o all’altro mulino. Ma il tema centrale, come facilmente prevedibile, è stato Expo, l’esposizione internazionale sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”che si terrà a Milano in un’apposita area designata vicino alla Fiera di Rho nel 2015, di cui fervono i preparativi. I deputati europei, in particolar modo quelli inglesi, si sono dimostrati molto interessati all’argomento, in particolare alle possibili partnership che si potranno sviluppare nelle varie aree tematiche e tra le loro regioni di elezione e Milano. In particolare Malcolm Harbour MEP Presidente della Commissione Commercio Interno ha ventilato l’ipotesi di un legame tra la sua città, Birmingham, e il capoluogo lombardo, con cui peraltro è già in corso un gemellaggio. Allo stesso tempo un altro argomento buttato sul tavolo è stato senza dubbio la questione dei fondi e degli sponsor che finanziano Expo, e delle tempistiche dei lavori. Expo è un’occasione più unica che rara per Milano e per l’Italia, una manifestazione in grado di mettere in luce le difficoltà e le eccellenze del settore agroalimentare italiano, e allo stesso tempo che riesca a sviluppare un progetto coerente e lungimirante per limitare problemi che si aggravano in periodi di crisi come quello della fame nel mondo e del bisogno. Ulteriore tematica che andrà portata avanti con coraggio sarà quella della qualità dei cibi e della sicurezza alimentare, con l’importanza di un’etichettatura che riesca a dimostrare il percorso e la storia di un prodotto, tenendo fuori dalla vendita cibi scadenti, contraffatti e pericolosi per il consumatore.
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